Accettazione tacita dell’eredità e voltura catastale

Guida completa per evitare errori

Scritto dall’Avv. Giovanni Turina | Aggiornato il 20 giugno 2025

Avvocato Giovanni Turina – Verona e Villafranca

Se stai per affrontare una successione ereditaria e nella massa ereditaria ci sono immobili, scommetto che ti sei chiesto: “Compilando la voltura catastale rischio di accettare tacitamente l’eredità, magari senza volerlo?

Spiego tutto in questo articolo

Vuoi parlarmi del tuo caso? chiedici una consulenza: 045/5118311 o WhatsApp al 3516067633

Villafranca di Verona, via L. Zago 13
Verona, via del Carrista 3
045/5118311 – vittoria@turina.it

Accettazione tacita dell’eredità tramite voltura catastale: guida completa per non commettere errori

Se stai per affrontare una successione ereditaria e nella massa ereditaria ci sono immobili, scommetto che ti sei chiesto: “Compilando la voltura catastale rischio di accettare tacitamente l’eredità, magari senza volerlo?”

In questo articolo rispondo in modo chiaro e pratico a questa domanda, perché si tratta di uno dei punti più delicati (e sottovalutati) del diritto delle successioni.

Conoscere le regole sull’accettazione tacita dell’eredità, specie se ci sono debiti, è fondamentale per non trovarsi nei guai con il fisco o con i creditori del defunto.

Cos’è l’accettazione dell’eredità? Una breve premessa

Quando si apre una successione (cioè muore una persona e si devono trasferire i suoi beni agli eredi), i chiamati all’eredità devono compiere una scelta: accettare o rinunciare.

L’accettazione può essere:

  • Espressa (con atto pubblico o scrittura privata autenticata davanti a notaio o cancelliere)
  • Tacita (quando il chiamato compie un atto che presuppone la volontà di accettare e che potrebbe fare solo da erede)

Attenzione: se accetti un’eredità con debiti, i creditori possono aggredire anche il tuo patrimonio personale.

La differenza tra accettazione espressa e tacita (e perché la seconda è un rischio nascosto)

L’accettazione espressa è facile da individuare: c’è un atto scritto, volontario, spesso dal notaio.

Quella tacita è subdola: la legge (art. 476 c.c.) presume che tu abbia accettato se fai qualcosa che solo l’erede potrebbe fare. Esempi: vendere un immobile del defunto, incassare somme che spettavano a lui, chiedere la voltura catastale…

Il rischio? Magari compi un adempimento burocratico, convinto che sia “solo un modulo”, e invece hai appena accettato TUTTA l’eredità, con beni e debiti annessi.

Dichiarazione di successione e voltura catastale: dove sta il problema?

In Italia, chi eredita immobili deve:

  • Presentare la dichiarazione di successione (per pagare le tasse di successione, anche solo per evitare sanzioni)
  • Fare la voltura catastale (cioè comunicare al Catasto che l’immobile ora non è più intestato al defunto, ma agli eredi)

La dichiarazione di successione ha natura principalmente fiscale. Se la compili e paghi le imposte, NON stai ancora accettando l’eredità.

La voltura catastale, invece, è un adempimento che ha riflessi civili: se richiedi la voltura, per la Cassazione hai accettato l’eredità in modo tacito.

Cosa dice la legge (e la Cassazione) sulla voltura catastale come accettazione tacita?

La giurisprudenza più recente (Corte di Cassazione, ordinanza n. 22769/2024) ha ribadito un principio chiaro:

“La richiesta di voltura catastale da parte del chiamato all’eredità costituisce atto che implica accettazione tacita dell’eredità.”

Perché?

Solo l’erede può chiedere l’intestazione a sé dei beni catastali.

Compilando e firmando la voltura, manifesti una volontà giuridicamente rilevante di subentrare nel patrimonio del defunto.

Attenzione:

La semplice presentazione della dichiarazione di successione NON implica accettazione tacita.

È la voltura catastale (richiesta in prima persona dal chiamato) che viene considerata come accettazione.

E se la voltura la presenta un altro coerede (o il CAF, o il notaio)?

È decisivo chi materialmente compie l’atto e firma la richiesta di voltura.

Se la domanda è fatta da un coerede (magari senza il tuo consenso) o da un professionista per conto di tutti, occorre provare che TU abbia dato il consenso consapevole, oppure che TU abbia firmato.

La presunzione d’accettazione vale solo se il chiamato ha tenuto un comportamento “inequivoco”.

La riforma 2025 e l’automatismo della voltura catastale

Dal 2025 la normativa ha introdotto un automatismo:

Presentando la dichiarazione di successione telematica, la voltura catastale parte in automatico, a meno che il contribuente dichiari esplicitamente di non volerla (ma allora deve farla comunque entro 30 giorni, pena sanzioni).

Conseguenza pratica:

Il rischio che si attivi un’accettazione tacita “inconsapevole” cresce, perché la tempistica fiscale (pochi giorni!) è molto più stringente rispetto ai dieci anni previsti dal codice civile per accettare l’eredità.

Le implicazioni pratiche (e i rischi da evitare)

Se ci sono debiti nel patrimonio del defunto, valutare attentamente prima di firmare qualsiasi voltura catastale.

Non affidarsi ciecamente a CAF, notai, commercialisti: essere informati e consapevoli di ogni modulo che si firma, perché la responsabilità ricade sempre sul chiamato all’eredità.

Se si paga una tassa per evitare sanzioni ma poi si decide di rinunciare all’eredità, si ha diritto di regresso sugli altri eredi, ma NON si è accettato l’eredità solo pagando (a meno che non si compia anche la voltura).

Cosa succede se la voltura catastale viene fatta per errore?

Se non sei stato TU a compilare e firmare la voltura, spetta all’Agenzia delle Entrate provare che tu abbia avuto contezza e volontà.

La semplice inerzia (restare passivi) non equivale ad accettazione: serve un atto inequivoco, come la firma sulla voltura o una procura esplicita.

In sintesi: le regole d’oro per non sbagliare

  • Prima di firmare qualsiasi voltura catastale, chiedi sempre spiegazioni dettagliate.
  • Se ci sono debiti, valuta con attenzione il rischio di accettare l’eredità.
  • Se hai dubbi, consulta un avvocato specializzato in successioni PRIMA di fare qualsiasi adempimento “burocratico” che riguardi gli immobili.
  • Conosci i tuoi diritti: nessun CAF, notaio o commercialista può decidere per te.

Conclusione

  • Il tema dell’accettazione tacita dell’eredità tramite voltura catastale è un vero campo minato, soprattutto dopo la riforma 2025.
  • La Cassazione è chiara: chi richiede la voltura catastale accetta tacitamente l’eredità.
  • Ma ci sono sfumature e casi particolari in cui la presunzione non basta: la consapevolezza e la prova dell’atto restano centrali.

Morale: nei dettagli (e nei moduli firmati) si nascondono le insidie peggiori. Meglio informarsi prima, che correre ai ripari dopo.

Studio legale Turina

Noi facciamo questo, ogni giorno

Consulenza legale a Verona, Villafranca oppure online.

Un’ora (o quel che serve) in Studio oppure in videoconferenza.

Linguaggio semplice, pratico ed efficace: un qualcosa che nessuno ti regalerà online, ed è per questo che lavoro nel settore dal 2014.

Ho clienti di tutte le età, quindi non ci sono ostacoli di burocrazia o internet.

Se vuoi, puoi chiamare Vittoria (045 511 83 11) o scriverle una e-mail (vittoria@turina.it) per sapere gli onorari e quando fissare l’incontro.

Villafranca di Verona, via L. Zago 13
Verona, via del Carrista 3
045/5118311 – vittoria@turina.it