Diffamazione aggravata e lettera dell’avvocato

Cosa fare se ricevi una richiesta di risarcimento danni

Scritto dall’Avv. Giovanni Turina | Aggiornato il 30 luglio 2025

Oggi basta scrivere un commento online e si rischia di ricevere una lettera per diffamazione. Spesso chi difende la reputazione delle persone famose manda queste lettere a tante persone insieme, come quando si pesca con la rete.

L’obiettivo è semplice: spaventare chi ha scritto il commento, per farlo cancellare, chiedere scusa o addirittura pagare qualcosa. Molti si spaventano e fanno subito quello che viene chiesto.

Questo però non significa che non hanno ragione: spesso chi commenta davvero diffama.

In questi casi è importante fermarsi, pensare e rispondere con calma. Non bisogna agire d’impulso. Meglio parlarne con un avvocato, perché una risposta ragionata può davvero cambiare la situazione.

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Diffamazione online: cosa fare se ricevi una lettera dall’avvocato per un commento o una recensione.

Negli ultimi tempi, sempre più persone mi contattano dopo aver ricevuto una raccomandata dall’avvocato di società specializzate nella tutela della reputazione online di personaggi famosi – youtuber, sportivi, cantanti, attori, influencer.

Queste lettere riguardano spesso commenti o recensioni lasciate su Facebook, Instagram, TikTok, blog o altri social.

Non è una situazione rara, anzi: la diffamazione online è uno dei problemi più ricorrenti di questi anni. Eppure, in molti non sanno come comportarsi – rischiando errori che possono costare cari, sia in termini economici che legali.

Cos’è la diffamazione online e perché ricevi la lettera.

Diffamare online significa pubblicare (o anche solo commentare) contenuti che danneggiano la reputazione di un’altra persona. La legge italiana tutela l’onore e la reputazione, e la diffamazione può avere sia rilievo penale (art. 595 c.p.), sia rilievo civile (per il risarcimento del danno).

Le società che curano l’immagine dei “vip”, tramite i loro avvocati, agiscono così:

  • raccolgono i commenti pubblici potenzialmente offensivi;
  • identificano le persone reali dietro i profili social (spesso basta un nome, un cognome o qualche dato in chiaro);
  • inviano una diffida scritta (raccomandata, PEC o email certificata) in cui chiedono:
    • Rimozione immediata del commento
    • Lettera di scuse scritta a mano
    • Contatto diretto con lo studio legale per risolvere “bonariamente” la questione

Allegano spesso una copia forense della pagina web: un documento che attesta che, in un dato momento, quel commento era visibile online, con tutti i dati tecnici a supporto.

Come funziona la “macchina della diffamazione” (e perché colpisce proprio te).

Chi riceve queste lettere spesso resta sorpreso: “Ma davvero si può essere denunciati per una frase su Facebook?”.

Sì, soprattutto perché oggi recuperare i dati personali online è molto più semplice di quanto si pensi. Basta un codice fiscale e, tramite banche dati e comuni, si ottiene l’indirizzo di residenza.

Il punto è:

  • Chi manda queste lettere ha già in mano le prove;
  • Ha già un cliente disposto a “farsi difendere” (il personaggio pubblico);
  • Ha spesso decine o centinaia di casi simili ogni mese: si tratta di una vera e propria strategia a strascico.

Le richieste tipiche delle società per la tutela della reputazione

  1. Rimuovere il commento: è ragionevole, perché ogni minuto online può aumentare il danno;
  2. Lettera di scuse: attenzione! Firmare e inviare una lettera di scuse è, sotto il profilo legale, una confessione stragiudiziale. Stai ammettendo di essere l’autore del commento, e di sapere di aver danneggiato qualcuno;
  3. Contattare direttamente lo studio legale: un passo rischioso, perché ti esponi senza difese a richieste economiche o ad ammissioni non dovute.

Attenzione: spesso la richiesta di risarcimento non è esplicitata nella lettera iniziale, ma può arrivare subito dopo, quando la persona – impaurita – si mette in contatto.

Cosa succede se ignori la lettera (e cosa succede se rispondi “di pancia”).

Non rispondere o ignorare la diffida può avere effetti negativi:

  • Se il commento resta online, si rafforza la posizione di chi ti accusa (potresti essere ritenuto consapevole e recidivo);
  • Non cancellare il contenuto può essere visto come dolo e aggravare la tua posizione, sia in sede civile che penale.
  • Rispondere “di pancia” (ad esempio chiedendo scusa senza strategia, o peggio ancora, insultando chi ti scrive) è ancora più pericoloso:
  • Le tue parole possono essere usate come prova;
  • Una lettera di scuse mal gestita può diventare la base per una richiesta danni o per un’azione penale.

Cosa fare davvero: la strategia corretta per rispondere a una lettera di diffamazione online

  1. Non farti prendere dal panico. È normale sentirsi “sotto accusa”, ma la fretta porta solo a errori.
  2. Non firmare né inviare nulla senza aver consultato un avvocato esperto in diffamazione online.
  3. Valuta il contesto: non tutti i commenti sono diffamatori, anche una frase dura può essere solo critica legittima o satira. La giurisprudenza è ricca di casi in cui il tribunale ha escluso la diffamazione per motivi di contesto, diritto di critica, diritto di cronaca, ironia, satira, ecc.
  4. Cancella il commento se pensi possa essere offensivo, ma senza ammettere automaticamente la colpa.
  5. Fatti assistere da un legale per la risposta: una lettera scritta da un avvocato, articolata e motivata, ha un peso diverso e spesso spinge la controparte a desistere – specie se il caso è dubbio o borderline.
  6. Evita di pagare subito: molte volte il commento non è davvero diffamatorio, oppure il danno non è dimostrabile. Pagare “per chiudere” può essere uno spreco di denaro – soprattutto se nessun giudice ti condannerebbe.
  7. Non parlare direttamente con lo studio legale avversario senza un tuo avvocato: potresti involontariamente fornire elementi che complicano la tua difesa.

Lo so: le persone non hanno problemi a valutare di pagare € 1.500,00 a dei perfetti sconosciuti per commenti forse diffamatori o forse no, e per € 200,00 o meno di una lettera dell’avvocato si tirano indietro, rispondono da soli, oppure ignorano la vicenda.

Le persone sono libere di fare scelte meno che ottimali, ed a volte controproducenti: la verità è che in queste cose l’obiettivo non è fare la cosa giusta, ma evitare di fare la cosa sbagliata. E tutte le soluzioni di buon senso, di quelle che leggi anche sui forum o sui social, non sono scelte giuste: proprio perché il diritto è una materia complessa, come la medicina o altre discipline.

A me piace lavorare con persone consapevoli di cosa hanno fatto, di cosa rischiano, e di come rimediare: decine di persone si sono affidate a me con successo, e di questo sono soddisfatto.

Perché esistono queste società (e cosa ci guadagnano)

Molto spesso, queste azioni nascono dal legittimo bisogno di tutelare la reputazione online. Tuttavia, in molti casi, il vero obiettivo è massimizzare il numero di “chiusure bonarie”: cioè portare il maggior numero di persone a cancellare, scusarsi e soprattutto pagare, anche in casi dubbi.

Non è raro che vengano chiesti risarcimenti tra i 1.000 e i 5.000 euro per commenti che, nella pratica, avrebbero scarsissime possibilità di sfociare in una condanna penale o civile.

Errori da evitare se ricevi una lettera di diffamazione online

  • Ignorare la lettera (consiglio che leggo quasi sempre, ma che è sbagliato perché oggettivamente peggiora la tua posizione);
  • Rispondere senza consulenza legale;
  • Pagare subito “per paura”.
  • Confessare di essere l’autore senza riflettere.
  • Cancellare tutto e pensare che così il problema sia risolto (non sempre basta).

Il mio approccio (e perché scelgo di occuparmi di questi casi)

Mi occupo di diffamazione online perché credo che sia un settore dove troppi approfittano della paura delle persone comuni, spesso per monetizzare su casi al limite.

Per esempio, non difendo chi insulta pesantemente per il gusto di farlo: chi abusa della libertà di parola, danneggia sé e la società. Ma aiuto chi è stato accusato ingiustamente di diffamazione, magari per un commento ironico, satirico o per un semplice diritto di critica, a difendersi con strumenti adeguati, senza cedere al ricatto emotivo.

Lavoro tanto con i ristoratori o titolari di hotel e B&B che ricevono commenti assai diffamatori, a volte con calunnie vere e proprie. Ma difendo anche il ragazzo che non dorme la notte per avere ricevuto una diffida per un commento che non ha nulla di diffamatorio.

Non sono Batman, ma un avvocato che sceglie di svolgere la professione secondo personali regole morali, di indirizzo: una di queste, è che un diritto non può diventare un lucro ingiusto (= sproporzionato) a danno degli altri. Chi decide dell’ingiustizia o meno di un danno non sono io, ma i precedenti giurisprudenziali, che studio per ogni caso.

La mia esperienza mi insegna che:

  • La maggioranza delle lettere di diffida online si risolve senza processi e senza danni permanenti, se gestita correttamente;
  • In molti casi, basta una replica ferma, scritta da un professionista, per chiudere la questione senza pagare nulla;
  • Nei pochi casi realmente gravi (offese molto pesanti, calunnia, minaccia), trovare un accordo è spesso la via più saggia e meno costosa, ma anche qui serve una strategia.

Cosa succede davvero se rispondi con un avvocato

Quando le società ricevono una risposta ben motivata da un avvocato:

  • Sanno di avere a che fare con qualcuno che conosce la legge;
  • Capiscono che dovranno investire tempo e risorse per portare avanti la causa;
  • Spesso, passano al “prossimo caso”.

Molti miei clienti, dopo aver ricevuto la mia consulenza, hanno risolto la questione senza pagare nulla, o pagando cifre irrisorie rispetto a quelle richieste.

Conclusione: la scelta migliore è la consapevolezza

Non sottovalutare mai una lettera di diffida per diffamazione online. Ma non cadere nella trappola di rispondere senza aver valutato bene il caso. Ogni situazione è diversa: ciò che per qualcuno è diffamazione, per un altro è diritto di critica.

La soluzione giusta dipende dal contesto, dalle parole usate, dal soggetto coinvolto, dalla piattaforma, dal tempo rimasto online, da chi lo ha visto, dalla storia pregressa e da tanti altri fattori.

Ora, se vuoi, possiamo lavorare insieme.

👉 Se hai ricevuto una lettera di diffamazione online, non agire di impulso: scrivimi subito per una consulenza specifica sul tuo caso.

Come funziona?

  • Scrivi a Vittoria ( vittoria@turina.it ) e magari le alleghi direttamente i fatti e la lettera ricevuta. Oppure chiama il 045 511 83 11
  • il mio intervento non è una analisi del caso, cioè non posso dirti se è diffamatorio o meno: non sono un mago, né un giudice. Sono solo uno che di questi casi ne ha visti a decine, e ci ha scritto libri ed articoli. Ma non decido al posto del possibile giudice civile e/O penale;
  • il mio compito è sempre quello di replicare con una lettera, e questa lettera ha un costo. È frutto di anni di esperienza, e dello studio specifico del tuo caso. A differenza di chi “sta dall’altra parte”, quella per te non è una lettera fatta con copia-incolla, ma personalizzata sul contenuto del tuo commento. E allego, quando c’è, giurisprudenza e precedenti significativi;
  • se c’è dell’altro da fare, se ne parla: il preventivo è sempre scritto (e si paga prima).

Regole molto chiare.

Quindi, per lavorare insieme:

Email: vittoria@turina.it

telefono: 045 511 83 11

WhatsApp: 351 60 67 633

In bocca al lupo, e non avere timore della lettera che hai ricevuto: c’è sempre modo per rimediare.

Avv. Giovanni Turina

Studio legale Turina

Noi facciamo questo, ogni giorno

Serve un aiuto legale? A Verona, Villafranca o anche online, puoi parlare con me in studio o in videochiamata (cioè ci vediamo sul computer).

Spiego tutto con parole semplici. Niente giri di parole, solo quello che ti serve davvero. Lo faccio da tanti anni, dal 2014.

Aiuto persone di ogni età. Non ci sono problemi se non sai usare internet o se la burocrazia (le regole scritte) ti sembra difficile.

Vuoi sapere quanto costa o fissare un incontro?

Chiama Vittoria allo 045 511 83 11 oppure manda una e-mail a vittoria@turina.it

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