Diffamazione online: cosa fare quando ricevi una lettera dell’avvocato per un commento sui social
Quanto scrivo è frutto della mia esperienza:
- un libro di 100 pagina in ebook (qui) e cartaceo (qui)
- decine di casi come il tuo, risolti (= nessun risarcimento pagato)
- video su YouTube con migliaia di visualizzazioni.
Consulenza con noi?
- scrivi a vittoria@turina.it
- chiama al 0455118311
- manda un messaggio WhatsApp al 3516067633
(P.S.: se ci mandi già la scansione o la foto della diffida velocizziamo il tutto!)
Se hai ricevuto una lettera di un avvocato per diffamazione (magari per un commento su Instagram, TikTok o YouTube) hai due strade:
- ignorare
- o rispondere punto per punto.
La prima sembra la più semplice, ma è quella che peggiora la tua posizione. La seconda mette ordine, riduce i rischi e può chiudere la questione. Qui ti spiego come muoverti subito, con criteri pratici e verificati sul campo.


Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE.Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE. Come rispondere ad una lettera di un avvocato per DIFFAMAZIONE.
A chi serve questa guida (e a chi no)
Serve a te se ti è arrivata una diffida o una richiesta danni da “qualche migliaio di euro” firmata da un legale che tutela un/a influencer e ti chiedi se pagare, tacere o controbattere.
Non fa per te se vuoi “fare da solo” litigando nei commenti o rispondendo in DM alla controparte: rischi di regalare argomenti e prove a chi ti chiede i soldi.
Soldi in gioco: “qualche migliaio di euro” è realistico?
Sì. I giudici applicano spesso criteri omogenei (es. Tabelle di Milano) e per commenti diffamatori online le liquidazioni “standard” possono esserci ma non sono astronomiche:
Trib. Verona (2024): per frasi come “siete dei delinquenti” e “fai schifo” il danno è stato liquidato in € 1.500, con motivazione sulla tenuità e la breve permanenza online dei commenti.
Trib. Lucca (2024): per post diffamatori aggravati su Facebook, liquidati € 6.000.
Tradotto per te: la richiesta iniziale dell’avvocato (3–5 mila euro, a volte oltre) è una posizione di partenza. Con una risposta tecnica si può ridurre, negoziare o chiudere senza pagare quando i presupposti non reggono.
Sì. I giudici applicano spesso criteri omogenei (es. Tabelle di Milano) e per commenti diffamatori online le liquidazioni “standard” possono esserci ma non sono astronomiche:
Trib. Verona (2024): per frasi come “siete dei delinquenti” e “fai schifo” il danno è stato liquidato in € 1.500, con motivazione sulla tenuità e la breve permanenza online dei commenti.
Trib. Lucca (2024): per post diffamatori aggravati su Facebook, liquidati € 6.000.
Tradotto per te: la richiesta iniziale dell’avvocato (3–5 mila euro, a volte oltre) è una posizione di partenza. Con una risposta tecnica si può ridurre, negoziare o chiudere senza pagare quando i presupposti non reggono.
Perché rispondere tramite un avvocato è un investimento e non un costo.
Una diffida su carta intestata pesa più di una mail; dimostra serietà, cristallizza la tua posizione e spesso cambia il tono del dialogo. Anche quando non “spegne” subito l’incendio, prepara il terreno in tuo favore per ogni passaggio successivo. In molte situazioni, coinvolgere il legale subito è la mossa più efficiente.
Rischi da evitare (la TOP 5)
- Rispondere d’impulso: il “botta e risposta” pubblico è benzina sul fuoco.
- Ammettere fatti non verificati (o “scusarti per tutto”): non scusarti, non scrivere, non scrivere nulla che possa essere qualificato come confessione
- Offrire soldi subito per “farla finita”: rischi di legittimare il quadro avversario.
- Pensare che “sparisca da sola”: tra prescrizioni lunghe e diffide che le interrompono, la vicenda può durare anni.
- Affidarti a forum online e community: non sai chi davvero ti risponde, e se ti risponde non si prenderà nessuna responsabilità sul punto. Infine, e più importante, cercare rassicurazioni non toglierà il problema originario ossia: che ci sia diffamazione o meno, sei nella posizione di doverti scusare; sei tu a dover prendere posizione, e devi comportarti di conseguenza.
Diffamazione online in due righe (senza giri di parole)
La diffamazione scatta quando, comunicando con più persone, offendi la reputazione altrui.
Online il “megafono” della pubblicità aggrava tutto e spesso un commento che “ti scappa” diventa oggettivamente diffamatorio.
Detto questo, il contesto conta: toni aspri, iperboli o linguaggio figurato possono essere leciti se pertinenti e non gratuitamente infamanti (diritto di critica).
Serve esperienza per leggere quel confine, caso per caso.
Un bravo avvocato sa quando è il caso di dire: “State esagerando.”
Ecco un estratto di una nostra replica alla diffida dell’Avv. E. G.

— oo —
Perché ignorare è, quasi sempre, un errore.
Nel civile la pretesa di risarcimento per diffamazione online si prescrive in 5 anni dall’evento (non in pochi mesi). Inoltre, ogni diffida formale può interrompere la prescrizione: il termine riparte e la richiesta resta “viva” più a lungo. In penale, invece, la querela va proposta – di regola – entro 3 mesi da quando la persona offesa viene a conoscenza del fatto. Traduzione: lasciare lì la lettera non spegne il problema, lo prolunga.
Conclusione pratica: ignorando non guadagni tempo, ti esponi a nuove diffide e mantieni aperto (a lungo) il rischio di una causa.
Le informazioni essenziali
Posso solo cancellare e fine?
Può aiutare a limitare il danno, ma non chiude automaticamente la pretesa risarcitoria già avanzata. Valuta se, quando e come farlo dentro una strategia.
Se ho “detto la verità” sono al sicuro?
Conta come la dici (continenza), se il fatto è verificabile e pertinente al tema: la critica è tutelata, l’insulto no.
Le cifre chieste sono realistiche?
Dipende dal contesto (portata dell’offesa, durata online, notorietà delle parti). In casi concreti i giudici hanno riconosciuto € 1.500 o € 6.000: questo dà un ordine di grandezza utile per negoziare.
D: Ma perché devo spendere soldi di un avvocato? Tanto questi non si faranno vivi perché vogliono solo incutere timore.
R: È una tua scelta, che non è compito mio influenzare. Le conseguenze di una mancata risposta le ho indicate sopra: in pratica, gli lasci la possibilità di confermare il tuo disinteresse e questo non può non essere considerato da un Giudice in senso probabilmente negativo
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D: Come faccio sapere se è veramente diffamatorio quello che ho scritto, o se semplicemente “ci stanno provando”?
R: Puoi far valutare il tuo caso, senza far scrivere una lettera dall’avvocato. L’attività ha un costo di € 50,00 che ti verrà dedotto nel caso in cui decideremo di lavorare insieme. Ad esempio: acquisti il servizio di valutazione della diffida, e spendi € 50,00=. Poi decidi di rispondere tramite noi: dovrai pagare solo €200,00=.
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D: Con la lettera scritta dall’Avv. Turina sono certo/a che non si faranno ancora vivi?
R: No: loro hanno diritto di richiedere quello che vogliono, perché se la diffamazione c’è (e quasi sempre c’è) allora possono decidere di andare avanti.
Dalla mia esperienza, una volta che rispondi tramite un avvocato, le possibilità che la cosa continui diminuiscono di tanto. Se rispondi con fermezza, dimostrerai fermezza: puoi aver sbagliato, ma il risarcimento del danno da migliaia di euro è ingiusto (ma lo motivi secondo diritto).
—
D: Non mi conviene far finta di nulla, come se non avessi ricevuto nulla?
R: Certo, a tuo rischio e pericolo: ci guadagni che prendi un po’ di tempo, ma la seconda volta, se si fanno vivi è perché ti notificano un atto di citazione o un invito alla stipula di accordo di negoziazione assistita.
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D: C’è da pagare altro, dopo che l’avvocato ha spedito la lettera?
R: Se, dopo la replica che l’avvocato del “diffamato” riceverà a mezzo posta elettronica certificata, continueranno a chiedere soldi, potrai scegliere se lasciare perdere (ma ti sarai già difeso in modo fermo e giuridicamente consapevole) o pagare una somma, pur di chiuderla. Questa attività di redazione dell’accordo ha un costo di ulteriori € 150,00=.
Difenderti subito ti permette di diminuire la possibilità di richieste di risarcimento del danno, anche perché spesso il danneggiato sei (anche) tu: i modi utilizzati, a volte, sono eccessivi, tali da incutere un ingiustificato timore nel “diffamatore”. E questo non deve essere mai dimenticato.
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D: Cosa serve per procedere con l’Avv. Turina?
R: Manda via email (vittoria@turina.it) o WhatsApp (351 60 67 633) la diffida che hai ricevuto (si accettano solo fotografie o scansioni leggibili). Riceverai la richiesta di conferma del preventivo di €250,00=. Se accetti, ci mandi copia della tua carta di identità e codice fiscale, con la residenza per la fatturazione. Ti manderemo gli estremi per il pagamento, e poi.. si parte.
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D: In quanto tempo risponde l’Avv. Turina alla mia richiesta?
R: Meno di 24 ore.
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D: In quanto tempo risponde l’Avv. Turina all’avvocato che mi ha mandato la diffida
R: Meno di 48 ore dal pagamento, in genere entro il giorno lavorativo stesso.
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D: Posso parlare direttamente con l’Avv. Turina per mostrargli il mio caso? Voglio solo la certezza che non sia diffamazione.
R: Il servizio costa € 50,00 perché quello che chiedi è un parere legale e, come tale, va retribuito. Se consideri le molte richieste che ricevo, comprenderai che rispondere a tutti e gratis non è gestibile né opportuno.
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D: Mi sono accorta che il mio commento verso Tizia o Caio può essere diffamatorio. Non ho ricevuto nessuna lettera. Rischio comunque?
R: Potenzialmente, sì. Tu intanto cancella il commento e fai lo screenshot prima di cancellarlo. Poi, nel caso, si vedrà.
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Chi sono?
Un avvocato patrimonialista da quasi dieci anni

Segreteria
(risponde Vittoria)
Ci trovi a:
Verona (via del Carrista n. 3)
Villafranca di Verona (Via L. Zago n. 13)
Online (ovunque ti trovi)



