Il testamento è un documento con cui una persona dispone dei propri beni (o parte di essi) per il tempo in cui avrà cessato di vivere (art. 587 Codice civile).

In pratica, si tratta di un documento cartaceo dove una persona decide a chi andrà il proprio patrimonio (ed eventualmente come sarà diviso) dopo la sua morte.

Si parla anche di atto di ultima volontà.

Esso può avere il più ampio contenuto ma, in genere, si dividono le disposizioni testamentarie in due categorie:

  • disposizioni patrimoniali (“tutto il mio patrimonio a Tizio“) (“Lego il mio quadro di Picasso al mio amico Antonio Rossi“);
  • disposizioni non patrimoniali

    • “Voglio essere sepolto nella tomba di famiglia”
    • “Riconosco Paolo Rossi come mio figlio”
    • “confesso di avere rubato il quadro di De Pisis a mio cugino Antonio”

Erede e legatario: le persone indicate dal testatore.

Con il testamento puoi istituire un erede, oppure prevedere un legato.

Erede: il caso più comune, ed è la regola quando non c’è testamento. L’erede subentra nei rapporti giuridici del defunto, “è come se fosse lui“: gli subentra nei contratti, beni mobili ed immobili, crediti ed anche debiti.

Il patrimonio dell’erede e quello del defunto diventano quindi una cosa sola. Ad esempio: le case, i contratti ed i debiti dei genitori passano ai figli oppure agli altri eredi indicati nel testamento.

Legatario: chi beneficio di un legato. Un legato è una successione a titolo particolare: il legatario non subentra in tutto e per tutto al defunto, ma riceve solamente un bene (oppure un diritto).

Un esempio: “Lego il mio Rolex Daytona al mio amico Claudio Monteverdi” significa che Claudio Monteverdi, alla morte del testatore, può chiedere agli eredi di questi che gli venga consegnato il Rolex.

Un legato può essere istituito solo con un testamento.

Ho preparato un video introduttivo.

Perché fare testamento?

  • Coppia sposata e senza figli: senza testamento una parte dell’eredità spetta a fratelli e sorelle del defunto.
  • Coppia non sposata: altrimenti al superstite non rimane nulla.
  • Chi vuole dare qualcosa ad amici, parenti, associazioni, fondazioni, etc. deve per forza fare testamento.
  • Se vuoi dare di più ad un figlio rispetto ad un altro. Altrimenti, tutti hanno la stessa parte, uguale tra loro.
  • Se vuoi diseredare un fratello o sorella oppure un altro parente. Tranne coniuge, figli e genitori, gli altri possono essere diseredati. Ma serve, anche in questo caso, un testamento

Scrivere un testamento passo per passo

Il testamento è sostanzialmente un foglio di carta scritto a mano dal solo testatore, firmato e datato, dove questa persona dispone delle proprie ultime volontà.

Fare testamento è semplice ma occorre fare attenzione, perché devi:

  • inserire tutti gli elementi essenziali
  • evitare gli errori più comuni

Gli elementi essenziali di un testamento sono:

  • dicitura TESTAMENTO all’inizio del foglio, o equivalente espressione che dimostri che quello è un atto di ultima volontà;
  • scrittura a penna su di un foglio di carta
  • scrittura a mano del testatore e solo del testatore
  • data
  • firma su tutti i fogli
esempio di testamento olografo di nomina di erede universale

(Vuoi la versione più grande e leggibile del testamento? Clicca qui)

Se manca anche solo uno degli elementi sopra indicati, il testamento è nullo o comunque impugnabile.

Non sai qualche volte succede: genitori che diseredano figli, testamenti senza data, oppure senza firma.

Mentre la forma del testamento è piuttosto semplice (ma gli errori capitano, e sono irrimediabili), il contenuto varia.

Un linguaggio tecnico aiuta molto: per questo a chi vuole fare da sé consiglio, prima di tutto, di evitare una parola pericolosissima.

La parola che devi assolutamente evitare in un testamento

Lascio.

Ecco, se c’è una cosa che mi fa preoccupare è quando in un testamento trovo scritta la parola lascio.

Ma cosa vuoi dire lascio? Il testatore sta nominando un erede oppure indicando un legatario? Cioè sta “lasciando” a Caio un determinato bene (prevedendo così un legato) o sta nominando Caio erede e nella quota attribuita il testatore ci vuole mettere dentro anche questo bene specifico?

Non lo so. Non si capisce. Se lo chiedi a 5 persone, almeno una avrà un’idea diversa dalle altre. E questo è un gran problema, perché dove c’è interpretazione c’è discrezionalità e, quindi, problemi legali molto lunghi e costosi.

Tutto questo lo voglio evitare.

Per questo lo studio offre stabilmente un servizio specifico per chi vuole valutare un testamento: proprio, o di altri.