Come scrivere un testamento olografo

Avv. Giovanni Turina – patrimonialista
(denaro, eredità, famiglia, società)
tel. 045/5118311 vittoria@turina.net

Avv. Giovanni Turina, civilista: denaro, eredità, immobili, famiglia e società.
Ricevo a Verona ed online.
045/5118311 – vittoria@turina.it

Qui parleremo di:

Cosa scrivere nel testamento olografo

Nel testamento puoi scrivere di tutto, ma non tutto: perché se non rispetti i requisiti di legge il tuo testamento avrà lo stesso valore legale della lista della spesa scritta a mano.

Capisci bene i rischi nel fare testamento da solo, ma qui trovi molti consigli utili.

Partiamo dalle basi: il testamento può contenere disposizioni patrimoniali (“nomino mio erede universale mio cugino Paolo”) e disposizioni non patrimoniali (“Voglio che le mie ceneri siano disperse nel mare” “ringrazio tutti i miei figli, che mi hanno sempre amato”).

Tra le disposizioni patrimoniali, ricorda che c’è differenza tra la nomina di un erede e la nomina di un legatario.

Lego al mio amico Tizio la mia collezione di Rolex” è un legato: Tizio non è erede, ma legatario. Questo significa che potrà chiedere gli orologi agli eredi di Tizio, ma lui non unirà il suo patrimonio a quello dell’amico defunto. Per semplificare, vedi il legato un po’ come una donazione post mortem ossia che si perfeziona dopo la morte del testatore.

Nomino miei eredi universali i miei nipoti, figli di mia sorella Paola, in quote uguali tra loro” è una nomina di erede. I nipoti, una volta accettata l’eredità, vedranno unire i loro rispettivi patrimoni a quelli dello zio. Ovviamente, tanto nei crediti quanto nei debiti.

Per questo occorre pianificare la propria successione in modo saggio, così da vedere rispettate le proprie ultime volontà ma senza creare danni agli eredi.

Chi, secondo me, deve fare testamento?

1. Moglie e marito sposati e senza figli, ma con fratelli e sorelle, che vogliono lasciare tutto al coniuge superstite. Senza testamento, ereditano anche i fratelli o sorelle del defunto.

Esempio: Tizio e Caia sono marito e moglie, non hanno figli. Caia ha litigato con le sue due sorelle. Senza testamento, queste sarebbero eredi di Caia. Il testamento impedisce la successione legittima e, dunque, che le sorelle avanzino pretese verso il vedovo. Attenzione: questo vale anche per i nipoti (se cioè una delle due sorelle è già defunta) perché si applica la rappresentazione ex art. 467 c.c..

2. Chi vuole lasciare qualcosa di particolare ad una persona. È l’esempio di sopra: tramite un legato una persona può beneficiare un’altra persona di uno specifico bene, o più beni, ma senza indicarlo erede. Tipicamente si fa con amici, parenti più lontani, con realtà come associazioni o enti caritatevoli. Lo puoi fare solo mediante un atto di ultime volontà.

3. Chi vuole beneficiare un figlio rispetto agli altri. Ci sono molti modi per dare ad un figlio di più rispetto agli altri, ma in ogni caso ti serve un testamento.

Chi può fare testamento?

Può fare testamento il maggiorenne che vuole scrivere le proprie ultime volontà. Deve essere in grado di intendere e volere, e deve saper scrivere in autonomia.

Chi non riesce a scrivere, dunque, dovrebbe fare un testamento pubblico.

Chi non può fare testamento?

Chi è incapace di agire non può fare testamento. Ed è incapace di agire:

  • il minorenne
  • l’interdetto per infermità mentale, accertata
  • chi è, per qualunque ragione, anche transitoria, incapace di intendere e volere al momento della redazione del testamento: sotto effetto di alcool e/o droghe e/o farmaci, ad esempio, ovvero turbamenti psicologici di qualsivoglia natura.

L’anziano può fare testamento olografo senza limiti di età, purché sia in grado di intendere e volere se sappia scrivere.

Se dunque ti stai chiedendo come fare testamento olografo a 80 anni di età, allora continua a leggere questo articolo.

Forme vietate di testamento (cosa non puoi scrivere)

Il Legislatore vieta tre tipologie di testamento, o disposizioni testamentarie:

  • testamento congiuntivo (art. 589 c.c.): due o più soggetti dispongono nello stesso documento a favore di un terzo (es. moglie e marito, nello stesso documento, nominano quale erede universale l’amico Mevio);
  • testamento reciproco (art. 589 c.c.): due o più soggetti dispongono, nello stesso documento, uno a favore dell’altro (es. “Io sottoscritto Tizio nomino mia erede universale mia moglie Caia. Io sottoscritta Caia nomino mio erede universale mio marito Tizio”). La giurisprudenza ritiene che il divieto si estenda non solo al caso di due testamenti in un unico documento, ma anche in due documenti aventi pari data e pari contenuto;
  • istituzione di erede o legato sotto condizione reciproca (art. 635 c.c.): è vietato disporre un testamento, condizionando l’istituzione di erede o legatario in favore di un soggetto al fatto che quest’ultimo, a sua volta, nel proprio testamento indichi il primo quale erede o legatario. (es. “nomino mio erede universale il mio amico Mevio a patto che egli mi nomini erede universale”).

Un testamento del genere è nullo, dunque è come se non esistesse. Fai sempre attenzione alla nullità del testamento.

Avvocato, ma io voglio una cosa semplice! Qui è tutto difficile!”.

Sì, è vero, non è semplice: per questo una consulenza in tema di eredità da un notaio o avvocato ha un costo (tra € 500,00 e 1.000,00) ma toglie tanti dubbi e, soprattutto, evita errori.

Errori che ovviamente danneggiano gli eredi, che dovranno andare per avvocati spendendo tempo, soldi ed energie.

Se questo è vero, però segui i miei consigli:

  • tu scrivi il tuo testamento ma non farlo insieme al tuo compagno/a o coniuge. Fallo in momenti diversi, usando parole diverse, anche se le volontà sono uguali;
  • scrivi semplice, essenziale. Il modello che trovi più avanti può essere uno spunto utile;
  • non usare la parola lascio. Se vuoi nominare un erede, scrivi: “nomino erede“. Se vuoi fare un legato, usa il verbo legare: “io.. lego

Come scrivere un testamento olografo

Puoi scrivere testamento olografo senza dirlo a nessuno, perché ti basta un foglio, una penna, e sapere cosa scrivere e cosa no.

Qui ti spiego gli elementi essenziali di un testamento olografo valido, che sono sostanzialmente cinque:

  • la chiara volontà di fare testamento
  • il foglio (carta testamentaria)
  • l’autografia (cioè scritta a mano di pugno del testatore)
  • data e luogo
  • la sottoscrizione (cioè la firma)

1. La chiara volontà di rendere disposizioni testamentarie.

Dev’essere chiaro che quel foglio è il tuo testamento olografo.

In genere, il testamento presenta in intestazione la dicitura “TESTAMENTO” e, nel corpo del testo, frasi dal contenuto simile al seguente: “Io sottoscritto Tizio Tizi, nato a Verona il 01/06/1952, nel pieno delle mie facoltà mentali dispongo come segue per il momento in cui avrò cessato di vivere”.

I soggetti nominati eredi devono essere chiaramente indicati per nome, oppure in modo univoco.

2. La carta testamentaria

L’art. 620 c.c. parla letteralmente di “carta in cui è scritto il testamento”: in genere è un foglio di carta, senza tagli o abrasioni o strappi.

Può essere composto da più fogli che, come vedremo, devono essere tutti firmati in calce.

Non ci devono essere altre scritte o modifiche. Ogni modifica, riga, sovrascrittura è un possibile grosso problema per chi vorrà far valere il testamento.

3. L’autografia

Il testamento deve essere autografo: questo significa che il testamento deve essere scritto interamente a mano dal testatore e senza l’aiuto di altre persone.

Come visto nel paragrafo precedente, esso deve essere predisposto su di un supporto durevole: per questa ragione si ritiene valido –anche se la questione rimane dubbia- un testamento scritto a matita dal testatore (anche se è certamente soggetto quantomeno a cancellazioni e quindi a rischio di dichiarazione di invalidità).

La soluzione preferibile è quella di scrivere il testamento interamente a mano con una penna nera (o comunque di colore scuro).

La grafia da utilizzare deve essere quella usuale: in tal senso la giurisprudenza della Corte di Cassazione ha ritenuto valido un testamento scritto in stampatello (si veda Cass. civ., sentenza n. 31457/2018) visto che per il testatore era prassi scrivere in stampatello.

È possibile per il testatore farsi consigliare nella redazione del testamento anche da un professionista di sua fiducia (ad esempio un avvocato): è sufficiente che tale consulenza non limiti o modifichi le ultime volontà del testatore.

4. La data

Il testamento deve essere datato.

È sufficiente l’indicazione del giorno, mese ed anno in cui sono definite le ultime volontà del testatore (non serve l’indicazione dell’ora come invece nel testamento pubblico).

Alla data -così come sopra precisamente indicata- è equiparabile qualsivoglia altra indicazione che permetta la precisa collocazione nel tempo della scheda testamentaria.

Pertanto, è valido un testamento datato “Natale 2020” oppure “Prima domenica del settimo mese del 2021” anche se è preferibile una datazione chiara e non contestabile.

L’indicazione della data nel testamento è necessaria per determinare la capacità del testatore oppure la priorità tra più testamenti (ovvero qualsiasi “altra questione da decidersi in base al tempo del testamento”).

Che cosa fare in caso di data impossibile?

Non mancano i casi in cui il testamento preveda una data del tipo “29 febbraio 2017” oppure “15 maggio 2029”.

In questo caso la data deve considerarsi come non apposta ed il testamento invalido, salvo che il giudice (in base ad altri elementi della scheda testamentaria) non intenda rettificarla (cfr. Cass. civ., sentenza n. 10613/2016).

5. la sottoscrizione

Il testamento deve essere firmato a mano alla fine delle ultime disposizioni (art. 602 c.c.).

Anche se non è necessario firmarsi con nome e cognome (bastando sul punto la chiara indicazione della persona del testatore) è comunque preferibile firmare in modo chiaro e completo, con la propria firma usuale.

Se il testamento consta di più fogli, è buona pratica quello di firmare ogni foglio e darvi a ciascuno un numero progressivo (es. 1 di 3; 2 di 3; 3 di 3 se tre sono i fogli).

Ecco un breve riepilogo:

Verifica se il tuo testamento è scritto correttamente

Ti consiglio di andare da un avvocato specializzato nella materia, oppure dal notaio.

Comunque, se ti fidi a proseguire da solo, sappi che un testamento olografo deve almeno avere queste caratteristiche formali:

  • intestazione: TESTAMENTO
  • data e luogo
  • scritto a penna su foglio di carta dal solo testatore
  • scritto con la grafia tipica del testatore
  • testatore chiaramente indicato da nome e cognome e luogo e data di nascita (o codice fiscale)
  • revoca di ogni precedente disposizione testamentaria
  • rispetto delle quote degli eredi legittimari (quelli che non possono non ereditare: coniugi, figli ed ascendenti)
  • formato da uno o più fogli uniti tra loro
  • firmato in ogni pagina, in fondo
  • assenza di cancellazione o abrasioni

Esempi di testamenti vietati

Questo testamento è vietato perché non ha la data certa

testamento senza data certa

Questo testamento è vietato perché non è determinato o determinabile con esattezza l’erede universale

Questo testamento è vietato perché è scritto al computer.

 

Questo testamento è vietato perché è scritto con l’aiuto di un’altra persona (la grafia è diversa)

Questo testamento è vietato perché è scritto da più persone nello stesso documento

Per risolvere ogni dubbio ti consiglio di affidarti ad un avvocato che conosce bene la materia, oppure ad un notaio.

Il mio studio si occupa di eredità praticamente ogni giorno: per una consulenza in studio a Verona oppure online tramite telefono o videochiamata puoi chiamare la segreteria: 045/5118311 oppure scrivere a Vittoria al suo indirizzo vittoria@turina.net